Comincia ora un progetto, una sfida che forse avrei dovuto cominciare molto tempo fa. "Le menzogne di Ulisse" sono le trappole del pensiero e del linguaggio, ma sono anche inganni, sono quindi ostacoli alla verità.
Ciò che faccio è per tante persone, ma soprattutto per me. Per ritrovare equilibri, sinergie e certezze.
Per le menzogne passa la verità, esse non sono altro che il risvolto più debole delle nostre personalità, e per questo anche il più affascinante e il più complicato da capire.
"Le menzogne di Ulisse" sono state il mio più grande limite, la mia peggiore debolezza, ma per un verso sono state il veicolo verso la mia verità.
Comincia ora questo viaggio attraverso lo svelamento, il chiarimento e la certezza.
A voi lettori l'ardua sentenza.

venerdì 9 aprile 2010

Profondo

Piacere, il mio nome è Profondo. Sono una ferita. Non sono una ferita come tante altre, non sono un graffio, nè un'escoriazione, nemmeno un taglio. Sono una strada sull' abisso del dolore. Mi sono sempre chiesto perchè i miei mi avessero dato questo nome. Ora, all'età del tempo, ho capito il motivo. Io nasco nella sofferenza, nel pianto, nel distacco. La mia vita corrisponde a una perdita, come una legge di conservazione universale. Io scalfisco nell'intimo, non incido, attraverso e per questo conosco le persone. Ho accettato il mio nome come una missione. Non dono il dolore a chi non è disposto a morire per conoscere.
A Voi uomini, protetti dalle corazze dell'indifferenza e dalle maglie della menzogna, a voi vita eterna, a voi non sia data l'estasi del Male!
Io sono la cifra dei reietti, degli scarti, dei peccatori...A loro sarà dato il privilegio della verità.
Dolore non è il contrario di salute, di benessere. Ne è la radice. Come profondo non è il contrario della bassezza, ma il suo fondamento.
IO SONO PROFONDO ED HO APPENA COLPITO AMORE

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